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Ubuntu: Decomprimere file .rar

Per decomprimere file RAR su Ubuntu bisogna installare alcuni pacchetti opzionali, quindi da terminale date un:

sudo apt-get install unrar

A questo punto per estrarre file compressi da interfaccia grafica basta semplicemente usare il normalissimo gestore di archivi (Tasto destro–>Estrai qui), perchè grazie a questi pacchetti sarà in grado di gestire quei file senza problemi.

Ubuntu: Una dock stile MAC OS X (Awn)

Avant Window Navigator è una dock per GNOME stile MAC OS X. Installarla è molto semplice e donerà un tocco di classe in più al vostro Ubuntu! Per farla funzionare correttamente è innanzitutto indispensabile avere installato Compiz Fusion nel nostro sistema.
Poi date questa serie di comandi da terminale:

sudo -i

apt-get install avant-window-navigator

Adesso troverete AWN sotto la voce Applicazioni>Accessori, apritelo e comparirà in basso la vostra dock con le icone dei programmi aperti.

Adesso trascinate i programmi che usate più spesso nella parte sinistra della dock, oltre il divisore. A destra infatti saranno presenti i vostri programmi in uso.
Personalmente consiglio di spostare il cestino e il “Mostra desktop” nel pannello superiore e di eliminare quello inferiore.
Se volete che questa dock si carichi automaticamente all’avvio di Ubuntu basta andare su Sistema>Preferenze>Sessioni cliccare su Aggiungi, inserire sia su titolo che su comando avant-window-navigator e su commento Dock in stile Mac OS X.

Questo dovrebbe essere il risultato finale…

Per aggiungere delle caratteristiche alla nostra dock, come lo stack o il cestino, è necessario installare un ulteriore pacchetto ma vi assicuro che non ve ne pentirete!!
Per prima cosa date questo codice da terminale:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

comparirà un file di testo, scorrete fino alla fine, andate a capo e copiateci queste quattro righe:

deb http://ppa.launchpad.net/reacocard-awn/ubuntu gutsy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/reacocard-awn/ubuntu gutsy main
deb http://ppa.launchpad.net/awn-testing/ubuntu hardy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/awn-testing/ubuntu hardy main

Ora cliccate su Salva e chiudete il file di testo, poi date questi codici da terminale:


sudo apt-get update

sudo apt-get install avant-window-navigator-bzr awn-core-applets-bzr awn-manager-bzr

Chiudete il terminale e cliccate su Awn Manger dentro a Sistema->Preferenze

Cliccate su applets e avrete una lunga lista di utility per la vostra dock. selezionate ShowDesktop applet e poi cliccate su Activate, lo stesso per Stacks Applet e Trash Applet. Questi, personalmente, sono i più utili.
Adesso cliccate col destro sul’ icona di Stacks nella Dock e cliccate su Preferenze. Andate su Stack Layout e selezionate Curved Gui nel menù Layout. Poi cliccate su Backend-> Folder Backend e selezionate la cartella che usate più spesso. Cliccate su Ok e poi provate ad aprire lo Stock: avrete un effetto simile a questo:

Ubuntu: Integrare il terminale nel desktop (Tilda)

Con l’aiuto di determinati programmi è possibile integrare il terminale nel desktop sfruttando le trasparenze.

Esistino diversi programmi per fare tutto ciò, due tra i principali sono Devilspie e Tilda, in questa guida spiegheremo come installare e configurare quest’ultimo.

La prima cosa da fare è quella di installarlo, quindi da terminale date un:

sudo apt-get install tilda

Ora, andate in Applicazioni/Accessori/Tilda e iniziamo la configurazione.

Nella prima scheda (Generale), togliete la spunta da “Sempre sopra” e su “Posizione delle schede” scegliete in quale parte dello schermo volete integrare il vostro terminale.

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Nella terza scheda (Aspetto), regolate l’altezza e la larghezza del vostro terminale e mettete la spunta su ” Abilita trasparenza” e regolate il suo livello nel riquadro a fianco.

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Nella quarta scheda (Colori), scegliete il colore del testo e dello sfondo che più si addicono con il vostro wallpaper.

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Nella quinta scheda (Scorrimento), disabilitate la barra di scorrimento.

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Ora nell’ultima scheda (Tasti di scelta rapida), scegliete il tasto che si servirà come scorciatoia da tastiera per richiamare o nascondere il vostro nuovo terminale.

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Per far in modo che Tilda parta all’avvio di Ubuntu, andate su Sistema/Preferenze/Sessioni e aggiungete un nuovo processo con nome “Tilda” e comando “tilda”.

Enjoy!

Ubuntu: Abilitare Compiz Fusion

Come molti sapranno, da Ubuntu 7.10 in poi, Compiz Fusion è integrato nel sistema, perciò è molto più facile abilitarlo di quanto sembri.

Se non sapete di cosa parlo ecco un video dimostrativo:

Per prima cosa accediamo a Driver Hardware (Sistema>Amministrazione>Driver Hardware) e verifichiamo se sono disponibili driver video. Se si spuntiamo la casella abilita e confermiamo l’installazione. Se tutto è andato corretamente questi saranno utilizzabili al prossimo riavvio.

Poi dobbiamo abilitare il menù di Compiz dove possiamo scegliere quali effetti utilizzare.
Per far ciò basta un semplice comando da terminale:

sudo apt-get install compizconfig-settings-manager

Completata l’installazione controllate se nella sezione Sistema>Preferenze è presente Advanced Desktop Effects Settings. Se sì procedete al riavvio del sistema per abilitare i Driver.

L’installazione è ora completata e potete procedere alla configurazione di Compiz Fusion attraverso Advanced Desktop Effects Settings.

Se ad esempio volete abilitare il famoso cubo selezionate queste opzioni:

  • Desktop cube
  • Rotate Cube
  • Finestre 3d
  • Riflesso del cubo
  • e nella voce General Options (in alto), cliccate su Desktop Size  e in Horizontal Virtual Size mettete 4!

Chiudete e provate a cliccare in uno dei 4 quadratini in basso a destra del vostro Desktop, vedrete ruotore il cubo!

Nb. se il tutto non và significa che la vostra scheda ha problemi di compatibilità con Ubuntu e perciò dovete trovare i driver specifici per la vostra scheda
.

Installazione Ubuntu Hardy Heron 8.04

Per procedere con l’installazione di Ubuntu 8.04 avete bisogno del file immagine del cd di installazione, che potete scaricare dal sito ufficiale .

Una volta portato a termine il download masterizzate l’immagine su di un cd vergine con un programma come Nero e fatelo avviare da boot.

Ora, una volta scelta la lingua scegliete l’opzione di avviare ubuntu dal live cd.

Una volta caricato vi troverete davanti alla scrivania di Ubuntu:

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Prima di procedere con l’installazione dobbiamo effettuare il collegamento ad internet in modo che durante il processo possano venir scaricati anche i pacchetti di lingua, quindi aprite il terminale (Applicazioni/Accessori/Terminale) e digitate:

pppoeconf

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Seguite tutte le indicazioni e portate a termine la configurazione.

(Valido solo per chi avesse il modem collegato al pc con il cavo ethernet)

Adesso siete pronti per procedere e quindi avviate l’installazione cliccando sull’icona “Installa” sulla scrivania.

Scegliete la lingua:

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Scegliete la configurazione di tasti della tastiera:

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E scegliete l’ora attraverso il fuso orario:

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Adesso arriva la parte un po’ più complicata, quella del partizionamento:

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Le opzioni sono 3:

  • Guidato - Ridimensionando una delle partizioni (oppure 1 se ne avete una sola)
  • Guidato - Usando l’intero disco
  • Manuale

Ora, se volete scegliere il partizionamento manuale dovete usare questo semplice schema:

  • /________________ 4 Gb__________________reiserFS
  • /boot_____________100 Mb_______________ext3
  • /usr______________8-15 Gb_______________reiserFS o ext3 (xfs 64 bit)
  • /home____________10 Gb in su____________ext3 (xfs 64 bit)
  • swap_____________1 Gb

Non è necessario creare tutte le partizioni, per un ottimo sistema bastano /,/home e swap.

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Una volta create tutte le partizioni possiamo procedere al passo successivo, ovvero la configurazione dell’utente:

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Completato anche questo passaggio possiamo finalmente installare il nostro Ubuntu Hardy Heron!

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Al termine dell’installazione verrà richiesto un riavvio di sistema, quindi riavviate ed iniziate ad utilizzare al massimo la potenza di Linux!

Intro Open Source & GNU/Linux

L’open source, il software libero, indica un software rilasciato con un tipo di licenza per la quale ognuno può liberamente modificarne il codice sorgente per risolvere bug e migliorarne la qualità.

GNU/Linux è un sistema operativo libero (quindi basato sull’open source) basato su Unix.
Fino a poco tempo fa (e in alcune distribuzioni ancora oggi), chi utilizzava GNU/Linux doveva possedere una solida cultura informatica di base ed essere in grado all’occorrenza di installare, configurare e aggiornare autonomamente il proprio sistema. Con l’adozione del sistema da parte di molte aziende (per esempio Google) sono stati creati programmi di installazione e manutenzione che non richiedono conoscenze tecniche così approfondite per l’utilizzo di GNU/Linux; questi programmi hanno aperto la strada all’ingresso di GNU/Linux all’interno del mercato desktop, rendendo GNU/Linux utilizzabile veramente da tutti.

Una distribuzione GNU/Linux è una versione del sistema operativo GNU/Linux raccolta e compilata da una persona o da un’azienda, in modo che la sua configurazione e il tipo di software incluso siano adatti alle esigenze di uno specifico tipo di utenza.

Distribuzioni più diffuse:
- Arch Linux: leggera, veloce e molto adattabile alle proprie esigenze

- Debian: è la distro (distribuzione) più vicina al progetto GNU poichè composta solo da software libero. Offre un ottimo sistema di gestione dei pacchetti software.

- Fedora: distro non commerciale sponsorizzata da Red Hat, viene frequentemente aggiornata con le ultime novità.

- Gentoo: distro non commerciale che permette di ottimizzare e rendere estremamente flessibile il sistema.

- Knoppix: la distribuzione Live CD più famosa.

- Mandriva: Conosciuta fino a poco tempo fa come Mandrake, è una tra le distribuzioni più diffuse e maggiormente orientate all’utente desktop.

- PcLinux OS: facile da utilizzare, basata su Mandriva

- Red Hat: è la distribuzione commerciale più famosa.

- Sabayon: basata su Gentoo, utilizza KDE come ambiente Desktop.

- SuSE: distro europea molto utilizzata a livello aziendale ma rivolta anche ai normali utenti.

- Ubuntu: distro derivata da Debian, ha acquisito successo grazie alla sua semplicità di installazione e di utilizzo; supporta i pacchetti Debian (.deb). Esistono numerose versioni varianti tra cui Kubuntu (ambiente grafico KDE) e Xubuntu.